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Patrimonio
Artistico
Castelli e Siti Archeologici INDIETRO STAMPA
Rocca di Sillano
San Dalmazio - Pomarance
Nota: la strada per raggiungere il sentiero
di accesso alla Rocca è asfaltata ed in buone condizioni.
Il sentiero, percorribile solo a piedi, presenta una salita
di circa un chilometro.
La Rocca di Sillano o Silano si trova all’estremità
orientale del territorio comunale di Pomarance e si erge
sopra un rilievo roccioso a 530 metri di altitudine, in
una posizione tale da dominare un territorio vastissimo
comprendente le provincie di Siena, Pisa e Grosseto. Il
sito è sempre stato strategicamente importante al
fine di controllare la valle del fiume Cecina e le valli
minori circostanti; la leggenda vuole che l’origine del
fortilizio risalga all’epoca Romana, precisamente in occasione
della guerra civile tra Mario e Silla e che da quest’ultimo
derivi il suo nome. La parte più antica della rocca
è la torre d’avvistamento del XII secolo; la parte
interna del recinto dovrebbero risalire al Duecento - ancora
oggi si possono notare l’originario ingresso, parzialmente
murato, posto all’altezza del primo piano - mentre il perimetro
esterno bastionato, eseguito a rinforzo delle preesistenti
cortine murarie, può essere datato con certezza alla
metà del Quattrocento. Gli storici attribuiscono
senza dubbi la paternità del progetto al famoso architetto
Giuliano da Sangallo e la rocca viene ritenuta il più
antico e fra i più significativi esempi della nuova
concezione architettonica militare del tempo, ossia il periodo
storico che segnò il passaggio “dalla balestra alla
bombarda” con il conseguente sviluppo di sistemi di difesa
adeguati. Il primo ordinamento entro il quale trovava alloggio
la guarnigione e la Torre era consolidato da una seconda
cinta volta prevalentemente a rafforzare le difese dell’accesso.
La terza cinta muraria si snodava con una serie di cortine
delimitate da altrettante torri angolari, per lo più
quadrilatere, con due ingressi: uno, principale, a sud-ovest,
notevolmente fortificato; uno a settentrione, secondario,
anch’esso ricavato in una torre quadrilatera. Poste circa
una trentina di metri più in basso rispetto alla
Rocca, oggi nel bosco, si incontrano le prime difese. La
fortificazione è rimasta abbandonata per secoli ma
esternamente è ancora in ottime condizioni. L’unico
ingresso è costituito da una postierla posta a nord-est
e originariamente difesa da una sorta di barbacane quasi
totalmente scomparso. Questo ingresso “dimesso” fa capire
come le funzioni del fortilizio fossero essenzialmente militari
e non prevedessero alloggi per un comandante delle milizie
o signore. Internamente il cortile è invaso dalla
vegetazione e il piano di calpestio risulta più alto
a causa dei detriti che vi si sono depositati. Grazie ai
recenti lavori di restauro stanno tornando alla luce alcuni
locali interni, sicuramente destinati a magazzini e alloggi
per la guarnigione.
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Gli Sbandieratori |
Il "Gruppo Musici e Sbandieratori di Pomarance" nasce nel 1986 in occasione del XVI° "Palio Storico delle Contrade", manifestazione folcloristica di stile teatrale tipica del nostro paese. Inizialmente il gruppo era composto da alcuni giovani appartenenti ad una sola contrada e da questa ne prese il primo nome appellandosi come "Gruppo Musici e Sbandieratori del Gelso". Istruiti da un valido maestro di bandiera, i ragazzi iniziarono così ad esibirsi sia a Pomarance che nelle piazze delle località vicine in occasione di feste e sagre, riscotendo notevoli successi.
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Il Museo Guarnacci |
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Il Museo Guarnacci è uno dei più antichi Musei
pubblici d’Europa: nasce nel 1761 quando il nobile abate Mario Guarnacci
(Volterra 1701-1785) dona il suo ingente patrimonio archeologico, raccolto
in anni di ricerche e acquisti, al “pubblico della città
di Volterra”. La donazione -che comprendeva anche una biblioteca
ricca di oltre 50.000 volumi- fu un atto di estrema lungimiranza in quanto,
oltre a dotare la città di uno strumento culturale importantissimo,
scongiurò il pericolo che l’ingente patrimonio accumulato
si disperdesse.
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Il Museo della GEOTERMIA |
| Scolaresche, studiosi,
molti stranieri, tutti incuriositi. Sono oltre 60mila le persone che ogni
anno visitano Larderello, i soffioni e il suo straordinario Museo. La
capitale della geotermia, vi lascerà a bocca aperta con i suoi
misteri e la sua storia.
L'ingresso è gratuito, la prenotazione obbligatoria per gruppi maggiori
di 15 persone.
Per informazioni scrivere a: museogeotermia.larderello@enel.it
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