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Edifici
Religiosi
Volterra e Val di Cecina - I Comuni INDIETRO STAMPA
Pieve di San Bartolomeo
Leccia - Castelnuovo Val di Cecina
Tel 0588-26042
La chiesa del castello di Leccia, che ha mantenuto
intatto il suo aspetto medievale, è ricordata nel
1275 come rettoria della pieve di Morba. Ai primi del secolo
XV risulta in possesso del fonte battesimale. Ha subito
profonde modifiche che ne hanno alterato l’aspetto originario.
Al suo interno è custodita la tela raffigurante la
“Madonna del Libro”, centro della devozione mariana nel
territorio, attribuita a Matteo de’Gondi e qui trasportata
nel 1958 dal suo santuario situato non lontano dal paese.
Sul campanile a vela è collocata una campana dove
è incisa la data del 1333 e una “Madonna che allatta
il Bambino”, proveniente forse da un oratorio scomparso
intitolato alla Madonna del Latte, che sorgeva vicino al
paese, presso il corso del fiume Cornia nei pressi di una
fonte detta “del Latte”, tuttora esistente.
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Gli Sbandieratori |
Il "Gruppo Musici e Sbandieratori di Pomarance" nasce nel 1986 in occasione del XVI° "Palio Storico delle Contrade", manifestazione folcloristica di stile teatrale tipica del nostro paese. Inizialmente il gruppo era composto da alcuni giovani appartenenti ad una sola contrada e da questa ne prese il primo nome appellandosi come "Gruppo Musici e Sbandieratori del Gelso". Istruiti da un valido maestro di bandiera, i ragazzi iniziarono così ad esibirsi sia a Pomarance che nelle piazze delle località vicine in occasione di feste e sagre, riscotendo notevoli successi.
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Il Museo Guarnacci |
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Il Museo Guarnacci è uno dei più antichi Musei
pubblici d’Europa: nasce nel 1761 quando il nobile abate Mario Guarnacci
(Volterra 1701-1785) dona il suo ingente patrimonio archeologico, raccolto
in anni di ricerche e acquisti, al “pubblico della città
di Volterra”. La donazione -che comprendeva anche una biblioteca
ricca di oltre 50.000 volumi- fu un atto di estrema lungimiranza in quanto,
oltre a dotare la città di uno strumento culturale importantissimo,
scongiurò il pericolo che l’ingente patrimonio accumulato
si disperdesse.
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Il Museo della GEOTERMIA |
| Scolaresche, studiosi,
molti stranieri, tutti incuriositi. Sono oltre 60mila le persone che ogni
anno visitano Larderello, i soffioni e il suo straordinario Museo. La
capitale della geotermia, vi lascerà a bocca aperta con i suoi
misteri e la sua storia.
L'ingresso è gratuito, la prenotazione obbligatoria per gruppi maggiori
di 15 persone.
Per informazioni scrivere a: museogeotermia.larderello@enel.it
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