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Palazzi e
Ville INDIETRO STAMPA
Palazzo Incontri Viti
Via dei Sarti, 41
56048 - Volterra
Tel 0588-84047
Email info@palazzoviti.it
WEB http://www.palazzoviti.it
Apertura stagionale: dal 2/3 al 4/11 tutti
i giorni 10.00-13.00 e 14.30-18.30. In inverno è
visitabile su prenotazione rivolgendosi al Consorzio Turistico
di Volterra. Ingresso: € 4, ridotto € 2,50 per gruppi min.
10 pax
La costruzione del palazzo risale alla fine del secolo XVI
ad opera di Attilio Incontri, nobile volterrano e ministro
del Granduca di Toscana. Il disegno della facciata è
attribuito a Bartolomeo Ammannati. L’edificio presenta due
ali incompiute che racchiudono due chiostre su cui si affacciano
le finestre del Teatro Persio Flacco. Nel 1816 la famiglia
Incontri vendette parte del piano terra ed il corile incompiuto,
su cui venne costruito il teatro. Il commerciante d’alabastro
Benedetto Giuseppe Viti comprò il palazzo nel 1850
e provvide al restauro, oltre a quelli realizzati nel 1861
in occasione della visita del Re Vittorio Emanuele II. Nel
1964 il regista Luchino Visconti scelse alcune sale del
palazzo per girare il film “Vaghe Stelle dell’Orsa”, premiato
a Venezia col Leone d’Oro. Il Palazzo Viti, una delle più
belle residenze private d’Italia, apre al pubblico le sue
12 sale splendidamente arredate con mobili, quadri, porcellane
e collezioni artistiche che rappresentano l’arte italiana,
europea ed orientale dal secolo XV al secolo XX.
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Gli Sbandieratori |
Il "Gruppo Musici e Sbandieratori di Pomarance" nasce nel 1986 in occasione del XVI° "Palio Storico delle Contrade", manifestazione folcloristica di stile teatrale tipica del nostro paese. Inizialmente il gruppo era composto da alcuni giovani appartenenti ad una sola contrada e da questa ne prese il primo nome appellandosi come "Gruppo Musici e Sbandieratori del Gelso". Istruiti da un valido maestro di bandiera, i ragazzi iniziarono così ad esibirsi sia a Pomarance che nelle piazze delle località vicine in occasione di feste e sagre, riscotendo notevoli successi.
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Il Museo Guarnacci |
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Il Museo Guarnacci è uno dei più antichi Musei
pubblici d’Europa: nasce nel 1761 quando il nobile abate Mario Guarnacci
(Volterra 1701-1785) dona il suo ingente patrimonio archeologico, raccolto
in anni di ricerche e acquisti, al “pubblico della città
di Volterra”. La donazione -che comprendeva anche una biblioteca
ricca di oltre 50.000 volumi- fu un atto di estrema lungimiranza in quanto,
oltre a dotare la città di uno strumento culturale importantissimo,
scongiurò il pericolo che l’ingente patrimonio accumulato
si disperdesse.
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Il Museo della GEOTERMIA |
| Scolaresche, studiosi,
molti stranieri, tutti incuriositi. Sono oltre 60mila le persone che ogni
anno visitano Larderello, i soffioni e il suo straordinario Museo. La
capitale della geotermia, vi lascerà a bocca aperta con i suoi
misteri e la sua storia.
L'ingresso è gratuito, la prenotazione obbligatoria per gruppi maggiori
di 15 persone.
Per informazioni scrivere a: museogeotermia.larderello@enel.it
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