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Patrimonio
Artistico
Castelli e Siti Archeologici INDIETRO STAMPA
Castrum di Volterra
Volterra
Volterra si eleva a 531 metri s.l.m. sul Monte Voltraio,
occupando un altopiano a gradoni. Nel VII secolo a.C. gli
Etruschi fondarono la città di Velathri che conobbe
splendore proprio e divenne uno dei dodici distretti governati
da un lucumone, ovvero un magistrato supremo che deteneva
il potere politico, militare e religioso. Nell’80 a.C.,
al termine di un lungo assedio, Volterra fu conquistata
dai romani. Con l’ordinamento territoriale augusteo, Volterra
diventò uno dei municipi della regione Etruria. Nell’XI
secolo la signoria civile dei vescovi volterrani era già
ampiamente affermata e impose la propria autorità
in Volterra e nei territori limitrofi. Nella prima metà
del XII secolo si organizzò in libero comune ed ebbe
inizio una lunga lotta tra potere civile e religioso per
il predominio sulla città. Venne costruita una nuova
cinta muraria, notevolmente arretrata, che utilizzò
parte delle mura etrusche sul lato meridionale, da Porta
a Selci a Porta all’Arco, mentre a settentrione andò
ad includere due nuovi borghi, Santa Maria e borgo dell’Abate.
Il vescovo perse definitivamente il potere temporale intorno
alla metà del XIII secolo; dilaniata da aspre lotte
interne, Volterra vide fronteggiarsi due famiglie importanti:
la ghibellina Allegretti e la guelfa Belforti. Il governo
di quest’ultima famiglia ebbe fine nel 1361, quando uno
dei suoi membri fu accusato di aver venduto la città
a Pisa. Firenze intervenne contro i pisani pretendendo in
cambio la custodia della Rocca volterrana per almeno dieci
anni. L’imposizione della legge catastale del 1427 da parte
di Firenze sancì il controllo definitivo sulla città.
Nel 1471 una parte dei volterrani insorsero contro il potere
prevalentemente per questioni economiche legate al controllo
delle miniere di allume: le truppe fiorentine assalirono
quelle volterrane schierate fuori della città che
furono costrette a ritirarsi all’interno. Il 18 giugno 1472
i fiorentini penetrarono facilmente nella città e
nella rocca; il trattamento a cui fu sottoposta Volterra
fu duro al punto che portò molte famiglie ad emigrare.
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Gli Sbandieratori |
Il "Gruppo Musici e Sbandieratori di Pomarance" nasce nel 1986 in occasione del XVI° "Palio Storico delle Contrade", manifestazione folcloristica di stile teatrale tipica del nostro paese. Inizialmente il gruppo era composto da alcuni giovani appartenenti ad una sola contrada e da questa ne prese il primo nome appellandosi come "Gruppo Musici e Sbandieratori del Gelso". Istruiti da un valido maestro di bandiera, i ragazzi iniziarono così ad esibirsi sia a Pomarance che nelle piazze delle località vicine in occasione di feste e sagre, riscotendo notevoli successi.
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Il Museo Guarnacci |
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Il Museo Guarnacci è uno dei più antichi Musei
pubblici d’Europa: nasce nel 1761 quando il nobile abate Mario Guarnacci
(Volterra 1701-1785) dona il suo ingente patrimonio archeologico, raccolto
in anni di ricerche e acquisti, al “pubblico della città
di Volterra”. La donazione -che comprendeva anche una biblioteca
ricca di oltre 50.000 volumi- fu un atto di estrema lungimiranza in quanto,
oltre a dotare la città di uno strumento culturale importantissimo,
scongiurò il pericolo che l’ingente patrimonio accumulato
si disperdesse.
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Il Museo della GEOTERMIA |
| Scolaresche, studiosi,
molti stranieri, tutti incuriositi. Sono oltre 60mila le persone che ogni
anno visitano Larderello, i soffioni e il suo straordinario Museo. La
capitale della geotermia, vi lascerà a bocca aperta con i suoi
misteri e la sua storia.
L'ingresso è gratuito, la prenotazione obbligatoria per gruppi maggiori
di 15 persone.
Per informazioni scrivere a: museogeotermia.larderello@enel.it
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