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Patrimonio Artistico
Castelli e Siti Archeologici
     
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Castello dei Vescovi
Mazzolla - Volterra


Nota: La strada più semplice per il castello è quella che si imbocca da Mazzolla. Poco prima di giungere al borgo imboccare la strada sterrata a sx ed al primo bivio svoltare a dx. Si prosegue per 3-4 km finché non si incontra una deviazione sbarrata da una catena (un cartello segnala il castello). Proseguire a piedi.
Di questo importante castello a sud di Volterra si rinvengono notizie già nell’anno 896 allorché venne ceduto in dono da Adalberto, marchese di Toscana, ad Alboino, vescovo di Volterra. I resti dello sperduto Castello dei Vescovi, noto anche come “Torraccia”, sono situati all’interno del complesso forestale di Berignone-Tatti, su un alto sperone che domina il Botro al Rio e il torrente Sellate, ad evocare un passato che narra delle continue ed acerrime lotte medievali fra i vescovi volterrani ed il comune della città. Nel 1323 il castello fu prescelto come sede per la firma di una convenzione tra comune e vescovo, riguardo alle importanti località di Pomarance, La Leccia, Serrazzano e Montecerboli. Nel 1381 furono gli stessi abitanti di Berignone a decidere di porre sotto la tutela del comune la difesa del castello. La disputa si risolse con lo stabilirsi di una pari egemonia tra vescovo e comune, con l’elezione di ufficiali e giudici (alternando un anno per ciascuno), sempre scelti fra i cittadini di Volterra. Dell’antico castello già nel XVIII secolo si conservava unicamente la rovina di un torrione. Oggi non ne rimangono che i ruderi ricoperti da una fitta vegetazione, ma anche da questi si può intuire la forza e la severa eleganza delle sue strutture architettoniche.

     :: Gli Sbandieratori

Il "Gruppo Musici e Sbandieratori di Pomarance" nasce nel 1986 in occasione del XVI° "Palio Storico delle Contrade", manifestazione folcloristica di stile teatrale tipica del nostro paese.

Inizialmente il gruppo era composto da alcuni giovani appartenenti ad una sola contrada e da questa ne prese il primo nome appellandosi come "Gruppo Musici e Sbandieratori del Gelso".
Istruiti da un valido maestro di bandiera, i ragazzi iniziarono così ad esibirsi sia a Pomarance che nelle piazze delle località vicine in occasione di feste e sagre, riscotendo notevoli successi.


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     :: Il Museo Guarnacci

Il Museo Guarnacci è uno dei più antichi Musei pubblici d’Europa: nasce nel 1761 quando il nobile abate Mario Guarnacci (Volterra 1701-1785) dona il suo ingente patrimonio archeologico, raccolto in anni di ricerche e acquisti, al “pubblico della città di Volterra”. La donazione -che comprendeva anche una biblioteca ricca di oltre 50.000 volumi- fu un atto di estrema lungimiranza in quanto, oltre a dotare la città di uno strumento culturale importantissimo, scongiurò il pericolo che l’ingente patrimonio accumulato si disperdesse.

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     :: Il Museo della GEOTERMIA

Scolaresche, studiosi, molti stranieri, tutti incuriositi. Sono oltre 60mila le persone che ogni anno visitano Larderello, i soffioni e il suo straordinario Museo. La capitale della geotermia, vi lascerà a bocca aperta con i suoi misteri e la sua storia.

L'ingresso è gratuito, la prenotazione obbligatoria per gruppi maggiori di 15 persone.

Per informazioni scrivere a: museogeotermia.larderello@enel.it

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